Sono felice di condividere con voi l’intervista che mi ha dedicato Valore Donna (pag. 43): un racconto dei miei 25 anni nel settore immobiliare, di come ho scelto di rimettermi in gioco e del metodo con cui oggi seguo ogni vendita a Bologna.

Metterci la faccia
Dopo tanti anni di lavoro sentivo il bisogno di nuovi stimoli e di capire quale fosse il mio elemento distintivo. Da lì è nata la scelta di raccontarmi in prima persona: sui social, dove mostro non solo le case che seguo ma anche il lavoro che c’è dietro una vendita; sul mio canale YouTube, dove provo a rendere semplici i temi della compravendita; e nella newsletter mensile, che scrivo personalmente per restare in contatto con chi mi segue.
E poi c’è Sunny, la mia cagnolina: quasi per gioco è diventata il mio “assistente canino” e oggi è parte riconoscibile della mia comunicazione.
L’open house come metodo di vendita
Per me l’open house non significa aprire una porta e aspettare. È un metodo strutturato: studio dell’immobile, verifica dei documenti, una strategia promozionale mirata, selezione dei contatti davvero interessati e visite concentrate in giornate dedicate. Quando più persone si interessano alla stessa casa nello stesso momento, la trattativa si gestisce con più forza e il valore dell’immobile è più tutelato.
L’obiettivo non è vendere velocemente, ma vendere bene e nel minor tempo possibile.

Con questo approccio ho venduto case nella stessa giornata dell’open house e, in alcuni casi, ricevuto proposte superiori al prezzo richiesto. Non è una formula magica: è marketing, organizzazione e strategia, per permettere al mercato di esprimere tutto il potenziale di una casa.
Stai pensando di vendere casa a Bologna? Ad occuparcene saremo in due: io e Sunny.
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